Quando le parole non servono più, un bacio, una carezza e poi l’unione dopo un infinito abbraccio, possono dare continuità di speranza e cancellare il silenzio. Il dolore è nell’assenza di quanto meglio abbiamo, è nell’incapacità di donare e di ricevere. Siamo parte di presenze fugaci, siamo lenti e sbadati, timidi e freddi, coperti di nulla, nudi se ci mostriamo, poveri dentro e fuori, malati se soli e prigionieri dell’incomprensione, siamo folli di volere e mai di dare, siamo deboli nel dolore e forti solo davanti allo stelo di un fiore già morto! Se svelassimo il bisogno che non sappiamo capire, se porgessimo lo sguardo che non sappiamo dare, se le nostre mani cogliessero anche il calore dell’anima e l’infinita dolcezza del cuore, la nostra età non avrebbe tempo, il nostro dolore non avrebbe posto!
