Vorrei raccoglierti frutto di fantasia e sogno immutabile di tempo perenne in memoria. Vorrei almeno momento come la luna rossa sorgente che d’un lampo torna bianca nelle notti di cielo senza veli liberando occhi a destini. Quando manchi, non posso pensarti come vorrei, tanto è infinito il tempo tra un tuo sguardo e l’altro che attendo. Temo l’assenza per lo sconosciuto motivo e per l’ignaro evento che vorrei tener lontano standoti accanto. Porto le mie mani nel più profondo di me stesso sino a toccarmi il cuore e nella sua cadenza scoprire rinnovata l’ansia di un’altra vita.
(Tratto dal romanzo: "Amanti leggeri")
Benché tanto repentine siano le varianti d’umore che spesso manifesti non ci sono diversità tue che non ami. L’onda è sempre parte unica di te stessa e quel flusso, a volte quieto a volte mosso, mi giunge sempre dritto al cuore! Se tu fossi solo calma piatta, come un mare senza sole e senza vento, come un fiume senza fonte e senza foce, non avrei mai potuto trovarti e, semmai t’avessi comunque vista, mai avrei potuto sentire quest’intensità di pensiero che mi solleva la vita e mi concede l’amore. Non ho da convincermi, né ho dubbi sulla quantità profonda che di te voglio nell’oggi e nel domani, non ho dubbi sul desiderio di proseguire per tutto quel che ancora mi resta di vita di viverla con il pensiero d’averti per sempre accanto.
Pacato è quel desiderio non ardito ma appena sognato, così come se sussurrata la voce è vita della parola e così come anche il pensiero più penoso con l’amore volge al divino. Porto le tue ore nell’illimitata grandezza del mio tempo, esteso per merito tuo, porto la tua luce lungo il mio percorso da terra a cielo, m’illumino di te e mi distinguo d’essere all’apice tra i tanti cuori che di te vogliono l’amore!
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(Tratto dal romanzo: "Amanti Leggeri")
Non smetterò di scriverti e neppure se le mie pagine volano al vento. Non smetterò di scriverti finché avrò pensiero e finché avrò pensiero ce ne sarà solo uno importante e quello sei tu. I miei momenti sono insipidi, inutili, assenti. Nei miei momenti ci sono tanti ricordi, tante nostalgie, tante visioni, ma un dolore insopportabile mi tortura, mi spegne la vita, non mi lascia più. Vorrei non poterti pensare se fossi certo che per te tutto è passato, vorrei non trovarti, vorrei non vederti, non parlarti, se solo sapessi che la tua vita vorrai ancora viverla. E vado dove mi porta la mente, vado alla rinfusa a cercare notizie nel presente che non trovo, allora spesso m’avvolgo il capo ad un mantello e vado nel passato per rivivere indimenticabili momenti, per capire semmai dove avrò anche sbagliato, se anch’io forse ho colpe e se tutto era scritto come hai sempre detto. La ragione non trova risposte, il trasferirsi del mio cuore dove non poteva mai entrare, l’illusione di un desiderio che mai poteva appagarsi del tutto, ma era, era tanto, tanto bello. Ti aspetto sempre.
(Tratto dal romanzo "Amanti leggeri")
Cade il velo dal volto del cielo
e la mia vista perde l’aurora.
Adesso che più non vago
quali doglie avranno i giorni
se del pianto
già tutti i cuori
hanno vinto la mia sete.
L’attimo sono io lasciato vergine alla morte
non curante del nulla del divenire
ma più prigioniero dell'infinito
che l'esser vivo!
Recito la mia parte a tal punto che spesso non conosco più l’essere che sono dentro e l’essere che sono fuori. Sono avvolto dagli sguardi, dalle gratificazioni o dalle ingenue contraddizioni, dai baci finti o schiaffi veri, da amici che ti abbandonano allo sconosciuto lasciando che ti rubi persino il pensiero. Ma, nell’infinito del mio mattino, non c’è soltanto il candido velo che mi conserva nella notte, non c’è solo la volontà di credere ad un’idea tenace che prosegue verso un’impossibile creazione reale. Nel mio infinito ci sei tu ed anche quando questo confine illimitato appare del tutto vuoto. Tu hai nella mia finalità l’esitanza e nel mio silenzio la continuità che voglio per sempre così resti!
Sento un dolce flusso che m'avvolge dopo l'ultimo incontro. Mi mancava da tanto ed è stato come l'aver raggiunto quel miraggio che come la linea all'orizzonte non sfugge alla vista, ma s'allontana al desiderio d'un contatto. “Mon Dieu!” Sto parlando come se t'avessi incontrata davvero e non solo in linea d'aria in un cavo freddo e sottile. Eppure, tra le tante turbanti idee c’è né una che vista fuori apparirebbe d'infinita follia. Ma io, per quest'evento che dir straordinario è poco, mi rivolgo a te sicuro di trovarti fuori dal tempo e sentirti qui accanto in un abbraccio che non può esser che vero. Scherzi dell'anima che non ha confini nel corpo e migra ovunque può trovarsi a suo agio! Scherzi della tua bell'anima che mi giunge portandomi tutta la tua presenza, e sento il tuo profumo, il tuo respiro, la tua voce, il tuo battito, la tua vita, qui... tra le mie braccia.
Grazie al tuo disponibile piacere del mio richiamo, l'incontro si compie non per scongiurare immani e conturbanti sofferenze dell'assassina distanza e neppure per esorcizzare quella solitudine sempre pronta all'agguato. Non dirmi che tutto è convincimento fatuo il mio, ma accetta senza alcun timore l'evento, così come accetti il sorgere del sole che ti scalda la pelle pur restando lontano nel cielo.
Non attenderò il buio per chiudere gli occhi e cedere al sonno finché il tuo pensiero non mi raggiunga. Non c’è l’attesa se il tempo si ferma, non c’è l’attesa se io stesso entro col tempo nella sua estensione e partecipo statico all’essenza più invisibile, profonda e misteriosa della sua natura che sento. Passeranno cent’anni per altri, ma col tempo alleato, per me c’è solo l’attimo che procede ma che giunge e rimane così che sarà questo per l’eterno il reale momento più giusto! Tu che arrivi col solo pensiero, saprò plasmarti in corpo vero ed averti. Così, quindi, potrò chiudere gli occhi e cedere al sonno.
(Tratto dal romanzo "Amanti leggeri")
La dolcezza che sento per te nel mio cuore mi copre in ogni istante e mi dona una gioia immensa che mai avrei pensato possibile! Porto l’immagine del tuo viso fissa nei miei occhi e mai la confondo con altre cose belle che al mondo stanno. Mai il tuo sorriso potrò scordarlo tanto ormai è mio e sino a toccarmi l’anima che spesso prima non trovava pace! Non c’è parte di ogni parte di te che non ami, i tuoi movimenti, le tue parole, il tuo pensare, il tuo volere e dare, sono all’apice della mia esistenza. Ti amo per il tuo magnifico corpo, che non smetterò mai di voler guardare ed amare, e ti amo per quel che porti dentro e che mi onori di mostrarmi. Ti amo per la via che percorro pur senza sapere dove vado, per baci e carezze che ti mando pur senza toccarti mai, e per quelli che tu mi dai e che io sento, ti amo per tutto ciò che respiri di me pur sapendo che non sei vicina. Ti amo per l’età che porto e per l’età che anche tu porti, ma che insieme diventa dolce come l’età di due fanciulli appena in amore nati! Facciamo l’amore sui prati come solo loro sanno fare, facciamo l’amore anche sulla panchina del giardino di questa mia città spesso vuota ed assente proprio d’amore, facciamolo anche col pensiero quando tutte le porte sono a noi chiuse. Facciamo l’amore stretti attaccati ad un muro o sotto un ponte al riparo dal sole infuocato d’estate, facciamolo sulla riva del mare all’imbrunire quando i gabbiani posano le loro ali, facciamolo d’inverno in un letto caldo e profumato, facciamolo ovunque ed ogni volta possiamo farlo. L’amore… anche quando non ci siamo, facciamolo!
(tratto dal romanzo "Amanti leggeri")
Quando le parole non servono più, un bacio, una carezza e poi l’unione dopo un infinito abbraccio, possono dare continuità di speranza e cancellare il silenzio. Il dolore è nell’assenza di quanto meglio abbiamo, è nell’incapacità di donare e di ricevere. Siamo parte di presenze fugaci, siamo lenti e sbadati, timidi e freddi, coperti di nulla, nudi se ci mostriamo, poveri dentro e fuori, malati se soli e prigionieri dell’incomprensione, siamo folli di volere e mai di dare, siamo deboli nel dolore e forti solo davanti allo stelo di un fiore già morto! Se svelassimo il bisogno che non sappiamo capire, se porgessimo lo sguardo che non sappiamo dare, se le nostre mani cogliessero anche il calore dell’anima e l’infinita dolcezza del cuore, la nostra età non avrebbe tempo, il nostro dolore non avrebbe posto!
Spesso l’idea d’essere dove sono mi porta dove desidero di essere e a tal punto di trovami dove anche il tempo modula la sua cadenza seguendo pensiero e corpo e tutto quel che lo avvolge. Ma quando ho baciato le tue labbra, mentre delicata e dolce coprivi l’altra parte del mio letto, non ho pensato al solito sogno, all’illusione forte, all’ipnotico gusto solo d’amarti; non ho pensato perché anche il pensiero si era perso nell’aria. Sentivo solo il tuo respiro, il tuo calore, il tuo profumo. Ho perso memoria del passato e non so nulla del presente se non quel che vedo: vedo solo noi due e poi l’amore all'infinto.